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Sabato 17 ottobre, alle 15.00, la Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco tornerà a essere il punto da cui parte la missione salesiana nel mondo. Durante l’Eucaristia presieduta dal Rettor Maggiore, don Fabio Attard, diciannove Salesiani di Don Bosco – i quindici della 157ª spedizione missionaria e quattro confratelli delle spedizioni del 2024 e del 2025 – riceveranno il crocifisso missionario insieme a dieci Figlie di Maria Ausiliatrice, alla loro 149ª spedizione. I confratelli provengono da dieci Paesi di Africa, Asia e America Latina e partiranno per destinazioni che non hanno scelto: dall’Albania al Perù, da Capo Verde alla Cambogia, fino a Vanuatu. Prima della Messa sarà benedetta la statua di santa Maria Troncatti, a un anno dalla canonizzazione. Come nel 1875, da Torino si rinnova la stessa consegna: partire.
Alla vigilia della Giornata missionaria mondiale
Sabato 17 ottobre, alle 15.00, la Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino-Valdocco accoglierà la Santa Messa dell’invio missionario. La presiederà il Rettor Maggiore, don Fabio Attard, undicesimo successore di Don Bosco. Riceveranno il mandato i membri della 157ª spedizione dei Salesiani di Don Bosco e della 149ª delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
La celebrazione cade alla vigilia della 100ª Giornata missionaria mondiale, che la Chiesa vive domenica 18 ottobre, a un secolo dall’istituzione voluta da Pio XI. Il tema scelto da papa Leone XIV è «Uno in Cristo, uniti nella missione». Nel suo messaggio il Papa ricorda che «la comunione è insieme sorgente e frutto della missione».
A Valdocco quella comunione avrà volti precisi. Salesiani nati in Africa, in Asia e in America Latina partiranno insieme verso Paesi diversi dal proprio, mandati da una stessa Congregazione e segnati dallo stesso crocifisso.
Quindici partenze, più quattro
I membri della 157ª spedizione sono quindici: nove chierici, quattro salesiani coadiutori e due sacerdoti. A loro si aggiungono quattro confratelli delle spedizioni del 2024 e del 2025, che allora non avevano potuto partecipare all’invio. In tutto saranno diciannove salesiani a ricevere il crocifisso, insieme a dieci Figlie di Maria Ausiliatrice.
Vengono da dieci Paesi: Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Ghana, Madagascar, India, Vietnam, Corea del Sud, Timor Est, Cile e Brasile. Undici dei diciannove sono africani, sei asiatici, due latinoamericani. La geografia delle partenze racconta da sola quanto sia cambiato il volto della Congregazione.
Le destinazioni toccano cinque continenti. Sei confratelli andranno in Europa, tra Albania, Kosovo e Montenegro, Grecia e Irlanda: segno di un continente che è tornato terra di missione. Due raggiungeranno Vanuatu, l’arcipelago del Pacifico dove la Visitatoria di Papua Nuova Guinea – Isole Salomone ha aperto una nuova frontiera nel dicembre 2025.
Nessuno ha scelto dove andare. Ciascuno ha compiuto un cammino di discernimento nella propria Ispettoria e ha scritto una lettera al Rettor Maggiore, rendendosi disponibile per la missione. La destinazione è arrivata come risposta.
Ecco i loro nomi, seguendo la rotta delle destinazioni.
Albania, Kosovo e Montenegro. Nella giovane Delegazione affidata all’Ispettoria dell’Italia Meridionale arriveranno due chierici: Jean Paul Muamb’a Kongol, dalla Repubblica Democratica del Congo, e Jean Gaëtan Tianjanahary Fanevasoa, dal Madagascar.
Grecia. Saranno in tre: don Tushar Gomes, sacerdote indiano; il salesiano coadiutore keniano Alvin Peterson Anditi; il chierico congolese Josue Ngusu Nsimba, della 156ª spedizione.
Irlanda. Dal Brasile partirà il chierico Henrique Gomes Belmello.
Medio Oriente. Don Shanborlin Khardewsaw, sacerdote indiano, raggiungerà l’Ispettoria «Gesù Adolescente», nelle terre della Bibbia.
Capo Verde. Nell’arcipelago atlantico legato all’Ispettoria portoghese andranno il chierico congolese Elisée Chama Besa e il coadiutore cileno Isaac Bladimir Aguilera Rebolledo.
Perù. Africa e Asia si incontrano nel chierico congolese Flavien Mugisho Cirimwami e nel vietnamita Paul Nguyen Hoang Duy Linh.
Paraguay. Lo stesso incrocio di continenti: il chierico congolese John Kalambilwa Ilunga e il vietnamita Joseph Pham Duc Hanh.
Brasile. All’Ispettoria di Porto Alegre sono destinati due chierici congolesi della 155ª spedizione, Clovis Muhindo e Jean Kasongo.
Cambogia. Nella missione dell’Ispettoria thailandese partiranno il chierico ghanese Joseph Gilen Impraim e il coadiutore timorese António de Anunciação Ximenes da Costa.
Vanuatu. Alla nuova frontiera del Pacifico andranno il coadiutore coreano Moses Minsu Jung e il chierico congolese Jean Liley Ntumba, della 156ª spedizione.
Il Corso Germoglio: radici prima di partire
In queste settimane i futuri missionari hanno vissuto il Corso Germoglio, preparato dal Settore per le Missioni, guidato dal Consigliere generale don Jorge Crisafulli. Il corso si concluderà proprio a Valdocco, con la Messa e il solenne invio.
Il percorso attraversa diversi nuclei formativi: introduttivo, culturale, antropologico, teologico-missiologico e carismatico salesiano. Conferenze e incontri hanno il loro peso, ma il cuore del corso è altrove: nella preghiera, nel dialogo con l’équipe del Settore Missioni, nella condivisione fraterna e nella vita comunitaria.
Dopo una prima settimana a Roma, il gruppo si è trasferito al Colle Don Bosco, da dove ha visitato i luoghi delle origini:
– i Becchi, dove Giovanni Bosco nacque nel 1815 e fece il sogno dei nove anni;
– Castelnuovo e Morialdo, il paese e la borgata della sua infanzia;
– Capriglio, paese natale di Mamma Margherita;
– Moncucco, dove il ragazzo lavorò come garzone alla cascina Moglia;
– San Giovanni di Riva e Mondonio, dove nacque e morì san Domenico Savio;
– Chieri, la città degli studi, della Società dell’Allegria e del seminario.
Due giorni a Mornese, nei luoghi di santa Maria Domenica Mazzarello, hanno permesso di approfondire il carisma salesiano al femminile. L’ultima tappa è Valdocco: la preparazione immediata e l’itinerario sui luoghi di Don Bosco a Torino.
Dal 1875, la stessa consegna
La prima spedizione partì proprio da qui. L’11 novembre 1875, nella chiesa di Maria Ausiliatrice consacrata appena sette anni prima, Don Bosco salutò i primi dieci salesiani destinati all’Argentina. Li guidava don Giovanni Cagliero, futuro primo vescovo e primo cardinale salesiano.
Tre giorni dopo salparono da Genova sul piroscafo Savoie, diretti a Buenos Aires. Ognuno portava con sé un foglio di «ricordi» scritti dal fondatore. Uno di essi è rimasto il programma di ogni missionario salesiano: «Cercate anime, non danari, né onori, né dignità».
Don Bosco organizzò altre spedizioni negli anni seguenti, fino al 1887. Le Figlie di Maria Ausiliatrice si unirono a questo slancio nel 1877, con le prime suore partite per l’Uruguay. Da allora i salesiani inviati in missione sono circa diecimila, e la presenza salesiana raggiunge oggi 136 Paesi.
Lo scorso anno, nel 150° della prima partenza, la 156ª spedizione ha ricevuto il crocifisso proprio l’11 novembre, dalle mani del Rettor Maggiore e della Madre generale delle FMA. Il senso del gesto non è cambiato: chi parte porta con sé soltanto Cristo crocifisso e risorto.
Accanto a loro, santa Maria Troncatti
Prima della Messa sarà benedetta la statua di santa Maria Troncatti, Figlia di Maria Ausiliatrice e grande missionaria. Papa Leone XIV l’ha canonizzata il 19 ottobre 2025, insieme ad altri sei santi. A un anno di distanza, la sua figura accompagna i nuovi partenti.
Nata nel 1883 a Corteno Golgi, in provincia di Brescia, fu infermiera a Varazze durante la Prima guerra mondiale. Nel 1922 partì per l’Ecuador e visse oltre quarant’anni nella foresta amazzonica, tra Macas, Sevilla Don Bosco e Sucúa, accanto al popolo shuar. Curava i malati, educava le ragazze, lavorava per la riconciliazione tra shuar e coloni.
Per tutti era la «madrecita». Morì il 25 agosto 1969, quando l’aereo che doveva portarla a Quito precipitò nella foresta. Una mostra dedicata alla santa resterà aperta fino al 30 ottobre.
Durante l’Eucaristia, i diciannove salesiani e le dieci FMA riceveranno il crocifisso missionario dal Rettor Maggiore. È il momento centrale del rito: il mandato della Chiesa e della Congregazione affidato a ciascuno, per nome.
Una partenza che riguarda tutti
Dopo la celebrazione, i nuovi missionari raggiungeranno comunità che non conoscono, lingue da imparare, giovani che li aspettano. Partono da Valdocco come i dieci del 1875, con la stessa fiducia nella Provvidenza e nell’Ausiliatrice.
A tutta la Famiglia Salesiana spetta un compito preciso: accompagnarli con la preghiera. Nell’anno del centenario della Giornata missionaria mondiale, ogni partenza ricorda che la missione non è affare di pochi, ma della Chiesa intera.
Per seguire la celebrazione
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 15.00 (ora italiana)
Dove: Basilica di Maria Ausiliatrice, Torino-Valdocco
Presiede: il Rettor Maggiore, don Fabio Attard
Prima della Messa: benedizione della statua di santa Maria Troncatti
Diretta: canale YouTube di ANS – Agenzia iNfo Salesiana
Mostra su santa Maria Troncatti: fino al 30 ottobre 2026

