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Il 28 maggio 2026, l’Ispettoria Salesiana Cinese di Maria Ausiliatrice (CIN) ha compiuto 100 anni. Questa bella e veneranda età ci spinge a ringraziare Dio dal profondo del cuore. Ci spinge anche a ripercorrere questi 100 anni per “contare le nostre benedizioni”. Tutte le benedizioni di Dio, come la benedizione suprema donataci da Dio Padre nel suo Figlio nostro Signore Gesù Cristo, sono di natura pasquale, cioè donate all’interno del Mistero Pasquale all’opera nella storia umana: “Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?” (Lc 24,26) e “dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni” (At 14,22).
La nostra rassegna dei 100 anni dell’Ispettoria cinese, CIN, come le “Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales” di don Bosco, sarà divisa in “Decenni”. Mentre i decenni di don Bosco sono 5, i nostri decenni sono 10. Faremo precedere questi 10 decenni, sempre come don Bosco (che fa precedere i suoi 5 decenni da “Dieci anni di infanzia”), non da dieci, ma da ottant’anni di “infanzia della CIN”.
Concezione, nascita e infanzia della CIN
I dieci anni di infanzia di don Bosco si concludono con la narrazione del suo “sogno dei 9 anni”. Gli ottant’anni di concezione, nascita e infanzia della CIN hanno al centro i sogni missionari di don Bosco, in particolare il sogno di Barcellona del 1886, in cui vide Hong Kong e Pechino. Tuttavia, il sogno cinese di don Bosco era già iniziato nel 1841, anno della sua ordinazione sacerdotale, quando apprese la notizia che il giovane missionario vincenziano Gabriel Perboyre (ora santo canonizzato) era stato martirizzato nel 1839 in Cina per la fede. In questo anno 1841 la CIN fu concepita nel cuore di don Bosco. Da questo momento in poi don Bosco portò la Cina nel cuore. All’inizio degli anni ’70 iniziò una corrispondenza con il primo vescovo di Hong Kong, mons. Timoleone Raimondi, PIME, riguardo al Riformatorio di West Point, fondato nel 1863-1864 dallo zelante missionario per i ragazzi provenienti dalle strade e dalle carceri minorili. Alla fine il progetto di accettare quest’opera non si concretizzò, ma questo non allontanò la Cina dal cuore di don Bosco, il quale, negli ultimi anni della sua vita, continuò a pensare e a parlare della Cina. Nel terzultimo paragrafo del suo Testamento Spirituale (scritto probabilmente negli ultimi mesi del 1886), don Bosco scrisse: “A suo tempo il nostro campo di missione si estenderà alla Cina – a Pechino, per l’esattezza. Ma non dimentichiamo che noi esistiamo per i ragazzi poveri e abbandonati. Tra coloro che sanno poco o nulla del vero Dio vedrete compiersi meraviglie un tempo ritenute incredibili, ma che Dio onnipotente manifesterà al mondo”.
Il compito di iniziare le missioni salesiane in Cina toccò al successore di san Giovanni Bosco, il beato Michele Rua. Il suo compito fu facilitato dall’iniziativa zelante di un missionario italiano in Cina, il p. Francesco Saverio Rondina, S.J. Espulso, su istigazione massonica, da Macao nel 1871, incontrò don Bosco a Roma e gli parlò della Cina. Dopo la morte di don Bosco, p. Rondina si tenne in contatto con i salesiani e con il vescovo di Macao, che nel 1904 invitò i salesiani a Macao. Il primo gruppo di salesiani sbarcò a Macao il 13 febbraio 1906. Erano in sei, guidati da don Luigi Versiglia: tre salesiani coadiutori (fratelli) e tre salesiani sacerdoti (tra cui il francese don Ludovic Olive). I primi quattro anni a Macao videro una lenta e faticosa crescita dell’opera affidata ai salesiani, l’Orfanato da Imaculada Conceição. Questo lasciò don Versiglia molto insoddisfatto. L’espulsione massonica del 1910 di tutti i religiosi consacrati da Macao fu per don Versiglia una benedizione sotto mentite spoglie: nel 1911 ai salesiani fu offerto il territorio di missione della diocesi di Macao nel vicino Heung Shan (Cina continentale) e nel 1912 furono richiamati a Macao e vennero loro offerte condizioni di lavoro molto migliori.
Per far fronte a questa nuova sfida missionaria, un secondo e un terzo gruppo di missionari furono inviati da Torino. Nel secondo gruppo (1911) c’erano don Vincenzo Bernardini e don Giovanni Pedrazzini. Nel terzo gruppo (1912) c’erano, tra gli altri, don Ignazio Canazei e il sig. Ottavio Fantini. Questi saranno i protagonisti dei primi decenni di storia della CIN. Nel 1917 la diocesi M.E.P. di Canton chiese alla Santa Sede di affidare ai salesiani la parte più settentrionale della sua vastissima missione. Per prestare servizio lì, due spedizioni missionarie furono inviate da Torino in Cina nel 1918 e nel 1919. La maggior parte di questi missionari aveva prestato servizio come cappellani militari durante la Prima Guerra Mondiale, persone come don Bassano Lareno-Faccini, don Galdino Bardelli, don Luigi Boccassino, don Stefano Bosio, don Carlo Braga, don Giuseppe Cucchiara, cioè salesiani che animeranno la CIN fino al quarto e quinto decennio della sua storia. Nel 1919 il primo salesiano a morire in Cina, don Ludovic Olive, muore prematuramente a Canton, all’età di 52 anni. Nel 1921 don Luigi Versiglia viene ordinato vescovo di Shiuchow nella cattedrale del Sacro Cuore di Canton. Di conseguenza, nel 1920 cede la guida dei salesiani in Cina a don Vincenzo Bernardini, direttore della Casa Madre a Macao. Questa guida, nel 1923, passa a don Ignazio Canazei, nominato visitatore della neonata quasi-ispettoria cinese che vede l’espansione dell’opera salesiana a Shanghai e l’arrivo delle prime Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) a Shiuchow. L’11 gennaio 1926 il primo salesiano cinese, il cantonese sig. Simon Tse Ping Yuen, muore tragicamente in un naufragio con tre aspiranti che stava accompagnando a Shanghai per iniziare il loro noviziato.
Primo decennio (1926-1936). Semina del Vangelo irrigata dal sangue dei martiri
Il 28 maggio 1926 l’Ispettoria Cinese di Maria Ausiliatrice (CIN) viene eretta dal Rettor Maggiore don Filippo Rinaldi (ora beato), con don Ignazio Canazei come primo ispettore. Questa ispettoria cinese nasce e vive per un anno come Ispettoria Sino-Giapponese (CIN-GIA), finché il Giappone salesiano non diventa indipendente. Nel 1927, da Macao e Shiuchow vengono inviati salesiani per iniziare le missioni salesiane in Thailandia e a Timor Est (dove alcuni missionari provengono anche dalla chiusa missione di Kimberly nell’Australia Occidentale). Sempre nel 1927 i salesiani sono invitati dalla diocesi di Hong Kong a rilevare, dai padri e fratelli di Maryknoll, la St. Louis Industrial School (l’ex riformatorio di West Point dei tempi del vescovo Raimondi e di don Bosco).
Il 25 febbraio 1930 mons. Luigi Versiglia e il giovane missionario don Callisto Caravario vengono martirizzati in odium fidei per il loro tentativo di proteggere la dignità di tre giovani donne. A mons. Versiglia succede come vescovo di Shiuchow mons. Ignazio Canazei, al quale, a sua volta, succede come ispettore CIN don Carlo Braga.
Alla fine dello stesso anno viene aperta la Casa Missionaria Salesiana a Shau Kei Wan, Hong Kong. Nel 1932 viene aperto l’Istituto Salesiano don Bosco a Shanghai-Yangtsepoo. Nel 1934 viene aperta la scuola primaria salesiana a Shanghai-Neziang. Nel 1935 viene aperta l’Aberdeen Trade School ad Aberdeen, Hong Kong. Nello stesso anno viene aperto l’Institut Salesien a Kun Ming (Yunnan). Nel 1936 le Suore Annunciatrici del Signore, inizialmente fondate da mons. Versiglia nel 1924, vengono formalmente erette come congregazione religiosa di diritto diocesano dal vescovo Ignazio Canazei. Nel 1936 i salesiani in Cina sono circa 150, di cui 17 locali.
Secondo decennio (1936-1946). Sviluppo vibrante contro ogni probabilità
Sotto la guida carismaticamente dinamica di don Carlo Braga (ora servo di Dio), nonostante lo scoppio nel 1937 della guerra di resistenza contro l’invasione giapponese e, nel 1939, della Seconda Guerra Mondiale, l’opera salesiana continua a svilupparsi rapidamente in tutta la Cina continentale con comunità fondate a Shanghai-Chapei (1938), Shanghai-Nantao (1940, diverse istituzioni), Suchow (1943) e Pechino (1946).
A Macao, nel 1940, i salesiani iniziano il Colégio Dom Bosco; nel 1942 rilevano da due zelanti signore protestanti lo Yuet Wah College; nel 1943 avviano la Tipografia Salesiana, il cui dinamico “Apostolato della Stampa” inonderà la Cina continentale di buone pubblicazioni cattoliche e salesiane. Nello stesso anno fondano la Casa Agricola Sacrada Familia a Coloane per i ragazzi più poveri.
Negli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale (1944-1945) l’Ispettoria CIN perde quattro missionari, assassinati nel pieno esercizio del loro ministero pastorale. Sono: l’ungherese don Giovanni Matkowics, 36 anni; l’italiano don Bassano Lareno-Faccini, 55 anni; il siciliano don Vincenzo Munda, 56 anni; e il francese don François Dupont, 37 anni. Forse col cuore spezzato da questi tragici eventi, nel 1946 mons. Ignazio Canazei muore prematuramente a Shiuchow, all’età di 63 anni. Il numero dei salesiani in Cina cresce a 210, di cui 57 locali.
Terzo decennio (1946-1956). Espansione stimolata dall’oppressione
In questi anni l’opera salesiana della CIN, da un lato, si diffonde nelle Filippine (Tarlac 1947-1951, Victorias 1951, Cebu 1954, Makati 1954, Montinglupa 1956), a Taiwan (Taipei 1951) e in Vietnam (Hanoi 1944-1952, Thu Duc 1952, Go Vap 1955). Dall’altro lato, l’opera salesiana viene devastata nella terraferma dal cambio di regime: l’Elenco CIN del 1956 registra 10 case “temporaneamente chiuse” (fino ad oggi) nella Cina continentale. A Shiuchow, al defunto mons. Canazei succede nel 1948 il vescovo Michele Arduino, che verrà espulso nel 1951.
Nel 1952 a don Carlo Braga, che viene inviato nelle Filippine, succede come ispettore CIN il direttore di Pechino don Mario Acquistapace. A quest’ultimo succede a Pechino come direttore il primo direttore cinese della CIN, don Paul Fong Ting Chung, che nel 1954 verrà arrestato e tenuto in prigione e nei campi di lavoro per 37 anni. Simile è il destino di altri 15 confratelli cinesi, sei dei quali muoiono in prigione, confessori, persino martiri, della fede; essi sono: il chierico Peter Yeh Ming Zen, 30 anni; don Simon Leong Shu Tchi, 43 anni; don Joseph Fu Yuk Tong, 44 anni; il sig. Francis Tsiang Si Zhung, 56 anni; don Barnabas Ly Wun Pin, 38 anni; il sig. Jerome Yip Kat Kwong, 55 anni.
Come provvidenziale compensazione per la perdita delle opere continentali, nel 1951 viene aperta la Salesian School a Shau Kei Wan, frutto maturo dell’orfanotrofio salesiano che operò durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale nella Casa Missionaria Salesiana. Nel 1952 viene aperta la grande scuola tecnica Tang King Po School a Kowloon. Accanto a questa scuola, il neonato Centro Catechistico Salesiano continua l’opera iniziata dalla Tipografia Salesiana a Macao. In questi anni la parrocchia di Sant’Antonio a West Point ottiene la propria St. Anthony’s Primary School. Questo decennio si conclude con la prima visita alla CIN di un Rettor Maggiore, don Renato Ziggiotti, nel 1955. I salesiani nei tre territori (Cina, Filippine, Vietnam) sono 294, di cui 127 locali.
Quarto decennio (1956-1966). Sviluppo su tutti i fronti!
Nel 1957 lo Studentato Filosofico (Casa di Studi Salesiana) viene trasferito nell’isola periferica di Cheung Chau ed è aperto ai giovani salesiani delle ispettorie vicine, prima di tutto della neonata Visitatoria filippina in via di diventare un’Ispettoria indipendente. Presto ha inizio il frequentatissimo Oratorio Festivo don Bosco di Cheung Chau. Il trasferimento dello Studentato lascia la Casa Missionaria Salesiana di Shau Kei Wan a disposizione di circa 70 aspiranti che chiamano la loro nuova residenza Studentato Savio o Casa Savio. Allestita inizialmente in tre piccole case, la Casa di Studi Salesiana a Cheung Chau nel 1963 ottiene tre nuovi blocchi capaci di ospitare fino a 70 studenti di filosofia. La solenne inaugurazione avviene sotto la guida del primo Direttore di Cheung Chau, don Luigi Massimino, che ora è Ispettore CIN (1962-1968), succedendo a don Bernard Tohill, Ispettore dal 1958 al 1962. Alla fine del 1962 don Tohill, prima della fine del suo mandato come Ispettore CIN, viene chiamato a essere Ispettore dell’Ispettoria Ovest degli Stati Uniti; successivamente viene eletto dai Capitoli Generali prima come primo Consigliere Regionale della Regione anglofona nel 1965 e poi, per due mandati successivi, come Consigliere Generale per le Missioni nel 1972 e nel 1978. don Luigi Massimino, che gli succede nella CIN come Ispettore, si assicura che a succedergli come Ispettore sia un cinese, il primo Ispettore CIN cinese, don Alejandro Ma Yiu Hon (Machuy), nato in Messico.
In questi anni i salesiani della Casa di Studi Salesiana iniziano i servizi di visita alle carceri, che continueranno, in misura maggiore o minore, senza interruzione fino a oggi. Sempre in questi anni la già quarantenne condivisione di notizie “Inter nos” tra i salesiani diventa il Notiziario CIN, pubblicato ininterrottamente fino a oggi. Lo stesso accade per il Bollettino Salesiano in lingua cinese, anch’esso pubblicato ininterrottamente fino a oggi, strumento prezioso per promuovere la vitalità della Famiglia Salesiana CIN.
Nel 1963 don Gaetano Nicosia (ora Servo di Dio) inizia il suo servizio lungo 47 anni ai malati di Hansen nel Villaggio di Nostra Signora a Coloane, Macao. Sempre nel 1963 i salesiani tornano a Taiwan (dopo la breve presenza del 1951-1953) per fondare quella che diventerà la grande Scuola Tecnica Salesiana di Tainan e la Parrocchia missionaria di Maria Ausiliatrice (Houjia, Tuku, Kweiren, Kwanmiao), seguita nel 1964 dalla Parrocchia San Giovanni Bosco a Taipei.
Nel 1965 viene aperto l’Hong Kong Tang King Po College, su un appezzamento di terreno donato dallo stesso grande benefattore Tang King Po che rese possibile la Tang King Po School a Kowloon. Nello stesso anno viene aperta la don Bosco Technical School a Kwai Chung, nei Nuovi Territori (nel 1968 diventa la Ng Siu Mui Secondary School).
In Vietnam, nel 1962, date le numerose vocazioni, viene istituito il Noviziato a Tram Hanh e nel 1965 la CIN inizia a essere chiamata Ispettoria Sino-Vietnamita. Il numero più alto di confratelli nella storia della CIN verrà raggiunto nel decennio successivo (anno scolastico 1969-1970), quando, senza contare i salesiani provenienti da altre Ispettorie, ci saranno 340 salesiani nell’Ispettoria Sino-Vietnamita, di cui 254 locali (152 cinesi e 102 vietnamiti).
Quinto decennio (1966-1976). Ulteriori servizi alla gioventù povera e improvviso calo dei membri
A seguito della precedente promozione delle “Compagnie Salesiane”, in questi anni inizia a prendere forma il Movimento Giovanile Salesiano, con la sua piena fioritura negli ultimi decenni del XX secolo e nei primi decenni del XXI secolo.
Nel 1972 i salesiani si uniscono ai gesuiti, alla Diocesi di Hong Kong e alla Diocesi di Macao per fondare il Seminario interdiocesano e interreligioso Holy Spirit Seminary College of Philosophy and Theology ad Aberdeen, Hong Kong. Per adattarsi a questa iniziativa comune, la Casa di Studi Salesiana lascia Cheung Chau (che diventa Casa di Ritiri Salesiana) e torna alla Casa Missionaria Salesiana di Shau Kei Wan, mentre la Casa Savio degli aspiranti viene trasferita nella vicina Scuola Salesiana.
Sempre nel 1972 il Vietnam diventa una Delegazione autonoma che dipende direttamente dal Rettor Maggiore e che sarà chiamata ad affrontare sfide tremende nel 1975. Nel 1974 i salesiani accettano dalla Diocesi di Macao la cura pastorale della Parrocchia di San Francesco Saverio a Coloane. A Kowloon, Hong Kong, lo Shek Lei don Bosco Youth Centre (Oratorio Festivo) continua l’opera dell’Oratorio Festivo FMA-SDB a Tsz Wan Shan.
A Hong Kong questa è anche l’epoca in cui nascono le “Scuole Satellite” per rispondere ai bisogni dei giovani nelle aree popolari depresse: la St. John Bosco School (Blocco 47, Tsz Wan Shan, Kowloon); la St. John Bosco School (Blocco 4, Lower Ngau Tau Kok Estate, Kowloon); la Shek Yam Salesian Primary School (Blocco 1, Shek Yam Estate, Kwai Chung, Tsuen Wan, Nuovi Territori). Quest’ultima scuola satellite nel 1993 diventerà l’attuale Salesian Yip Hon Primary School.
Con l’indipendenza del Vietnam, ma anche a causa dell’emorragia di personale causata dai tumulti ecclesiali degli anni ‘70, il numero dei membri dell’Ispettoria CIN scende drasticamente a 182 membri nel 1976 (età media: 47,9 anni, come calcolato dall’Elenco Ispettoriale Annuale 1976-1977).
Sesto decennio (1976-1986). Ulteriore espansione, nonostante il calo del personale
Nel 1976 i salesiani assumono la gestione della “St. Francis Xavier Professional School” (un carcere minorile) a Coloane. Nel 1979 a Hong Kong la cappella della Scuola Salesiana diventa il Centro Messe Salesiano Nostra Signora dell’Assunzione. Nel 1980 i salesiani rilevano a Chaochou (Ping Tung, Taiwan) la Città dei Ragazzi fondata dal padre di Maryknoll Justin McCabe, che poi diventa trappista. Alla fine del 1980 don Silvio Lomazzi, martire della carità, dopo 20 anni di cure dedicate alla riabilitazione dei tossicodipendenti, viene assassinato da uno di loro. Sempre alla fine del 1980 don Gaetano Nicosia estende i suoi servizi per i malati di Hansen (lebbra) alla terraferma. Nel 1983 i salesiani accettano dalla Diocesi di Hong Kong la cura pastorale della Chiesa di Nostra Signora della Cina a Tai Kok Tsui, Kowloon. Nel 1986 il numero totale dei membri della CIN scende a 152.
Settimo decennio (1986-1996). Si aprono nuovi orizzonti
Nel 1987 viene inaugurato il Jockey Club Cheung Chau don Bosco Youth Centre. Nel 1991 viene aperto il don Bosco Learning Centre a West Point e don Peter Newbery, sostenuto dall’Ispettore CIN don John Baptist Zen Shing Yeh, fonda formalmente Youth Outreach. Nello stesso anno la cappella aperta della Tang King Po School viene eretta dalla Diocesi di Hong Kong come Parrocchia di Maria Ausiliatrice. Nel 1993 la Comunità Salesiana dell’Hong Kong Tang King Po College viene chiusa. Nel 1995 il Centro Messe Salesiano Nostra Signora dell’Assunzione nella Scuola Salesiana viene riconosciuto dalla Parrocchia di Santa Croce come uno dei suoi Centri Messe. Nel 1996 i membri della CIN scendono a 133.
Ottavo decennio (1996-2006). Ridimensionamento e diversificazione
Nel 1996 l’ex Ispettore CIN don Joseph Zen Ze Kiun viene nominato da Papa Giovanni Paolo II Vescovo Coadiutore di Hong Kong. Nel 1997 la CIN a Hong Kong inizia ad affrontare il cambiamento di sovranità nazionale. A Macao lo farà nel 1999, quando il Colégio Dom Bosco appartenente all’Ispettoria portoghese viene chiuso e la Sezione Cinese di quel Colégio, iniziata nel 1998, rileva tutti i locali come Colégio Dom Bosco (Yuet Wah) Primary School.
Nel 1998 la Comunità Salesiana della don Bosco Technical School a Kwai Chung viene chiusa. Nello stesso anno la CIN rileva l’Escola Dom Luís Versiglia fondata da don Gaetano Nicosia nel 1985. Sulla collina di fronte a essa, nel 1999 viene inaugurato il Villaggio don Bosco con annessi servizi per i giovani.
Nel 2002 il Vescovo Coadiutore Joseph Zen Ze Kiun diventa Vescovo di Hong Kong fino al 2009. Sempre nel 2002 la Parrocchia di Maria Ausiliatrice a Kowloon assume la cura pastorale del vicino Centro Messe Holy Spirit e del Centro Messe Ling To. Nel 2003 il Centro di Spiritualità Bosco viene istituito come annesso alla Casa Savio. Nel 2004 i salesiani accettano la gestione della C & W District St. Anthony’s School come estensione della St. Anthony’s School nella nostra Parrocchia a West Point. Sempre nel 2004 la scuola satellite Ngau Tau Kok Primary School viene chiusa dal Governo. Nel 2005 i salesiani accettano la gestione della Salesian Yip Hon Millennium Primary School come estensione della scuola satellite Salesian Yip Hon Primary School.
Nel 2006 i membri della CIN sono 131.
Nono decennio (2006-2016). Ridimensionamento
Nel 2006 viene solennemente celebrato il Centenario dell’arrivo dei salesiani in Cina. Sempre nel 2006 Papa Benedetto XVI crea il Vescovo di Hong Kong Joseph Zen Ze Kiun Cardinale di Santa Romana Chiesa. Nel 2009 il card. Joseph Zen Ze Kiun si dimette da Vescovo di Hong Kong. A Macao nel 2010 vengono aperti il Centro di Pastorale Giovanile Salesiana Valdocco e il Centro di Pastorale Educativa Salesiana per la Gioventù e la Famiglia. Nel 2011 Papa Benedetto XVI consacra l’ex Ispettore CIN don Savio Hon Tai Fai Arcivescovo e lo nomina Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Sempre nel 2011 la Comunità Salesiana della Scuola Salesiana a Shau Kei Wan viene chiusa. Nel 2013 la Comunità Salesiana dello Yuet Wah College viene chiusa e accorpata. Nel 2014 la Comunità Salesiana della Città dei Ragazzi a Chaochou (Taiwan) viene chiusa e accorpata. Nello stesso anno la Comunità Salesiana della Casa Salesiana di Cheung Chau, dopo 42 anni, viene ristabilita. Nel 2016 i membri della CIN sono 118.
Decimo decennio (2016-2026). Continua il ridimensionamento
Nel 2017 la Comunità Salesiana della St. Louis School viene chiusa e accorpata. Nel 2018 viene aperta la Fase di Formazione Specifica Salesiana per Sacerdoti di Taipei nella Comunità Salesiana della Parrocchia San Giovanni Bosco; viene chiusa nel 2024. Nel 2020 la Comunità Salesiana della St. Louis School viene nuovamente istituita, mentre la Comunità Salesiana della Casa Salesiana di Cheung Chau, recentemente ristabilita, viene nuovamente chiusa.
Nel 2020-2022 la crisi del Covid-19 blocca diverse opere salesiane minori, focalizzate specialmente sul servizio alla gioventù povera e abbandonata. Dopo la crisi alcune di queste riaprono, come l’Oratorio Festivo St. Louis di 95 anni, ora affidato ai Salesiani Cooperatori; altre non riaprono, come lo Shau Kei Wan don Bosco Youth Centre (Oratorio Festivo) di 70 anni. Nel 2022 la Comunità Salesiana dell’Escola Dom Luís Versiglia viene chiusa. Nel 2023 l’Oratorio don Bosco di Cheung Chau, di 64 anni, viene temporaneamente chiuso. Nel luglio 2026 lo Shek Lei don Bosco Youth Centre (Oratorio Festivo), di 52 anni, chiuderà. A partire dal 2025 e continuando nel 2026, il 120° Anniversario dell’arrivo dei salesiani in Cina viene celebrato in tutti e tre i territori della CIN con una serie di eventi significativi.
Nel 2026, a causa a) dei più numerosi decessi di confratelli anziani e b) della scarsità di nuove leve, i membri della CIN scendono a 75.
Conclusione
La storia della CIN è davvero una storia pasquale: una storia in cui il sacrificio è diventato una prova della fedeltà, ogni perdita ha aperto nuove vie, ogni seme gettato con fatica ha portato frutti di grazia. Celebrando il 120° anniversario dell’arrivo dei salesiani in Cina e il 100° anniversario dell’istituzione della CIN come Ispettoria, guardiamo al passato con gratitudine e al futuro con rinnovata fiducia. Il sangue dei martiri, il sudore di tante generazioni di salesiani, la dedizione dei laici, dei giovani e della Famiglia Salesiana continuano a fecondare questa terra amata da don Bosco. Nel Mistero Pasquale di Cristo riconosciamo che nulla di ciò che è stato donato per amore va perduto: tutto diventa promessa, speranza e nuova vita.

