10 Gen 2026, Sab

Don Giuseppe Tomaselli, apostolo della buona stampa

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Don Giuseppe Tomaselli (1902-1989) rappresenta una delle figure emblematiche del carisma salesiano del XX secolo, incarnando l’ideale dell’apostolato popolare di don Bosco. Nato ai piedi dell’Etna e ordinato sacerdote nel 1928, spese più di sessant’anni di ministero tra confessioni, predicazioni, opere di carità e una vasta produzione di libretti religiosi che diffondeva con instancabile passione. Animato da una spiritualità profondamente eucaristica e mariana, seppe parlare al cuore della gente semplice. Alla sua intensa attività pastorale si unirono esperienze mistiche e carismi straordinari, accolti con umiltà come dono di Dio per il bene delle anime. La sua eredità spirituale continua a ispirare i fedeli, rendendolo un autentico apostolo della buona stampa.

Le radici familiari e la vocazione
Giuseppe nacque il 26 gennaio 1902 a Biancavilla, ai piedi dell’Etna, da Salvatore e Maria Greco, in una famiglia profondamente cristiana e ricca di valori morali, che egli stesso amava ricordare. Fu battezzato tre giorni dopo la nascita con il nome di Giuseppe, di cui coltivò sempre una tenera devozione, tanto da dedicargli due libretti: San Giuseppe e La verginità di San Giuseppe.
Nel suo diario scrisse: «Sono stato senza l’amicizia di Dio solo tre giorni, i tre giorni prima di ricevere il battesimo». Parole che, dietro un’apparente ingenuità, rivelano la percezione di una vita condotta in costante comunione con il divino, fino a giungere alla morte, a 87 anni, con la stessa innocenza battesimale.
La vocazione sacerdotale maturò presto. Dopo le scuole elementari sentì il desiderio di farsi prete e iniziò il percorso al Piccolo Seminario Arcivescovile del suo paese. L’incontro con don Bosco e la scoperta della spiritualità salesiana orientarono definitivamente la sua scelta di vita.

Il percorso formativo
Con la benedizione dei genitori, lasciò il paese e si trasferì a San Gregorio di Catania, dove frequentò la quinta ginnasiale come aspirante salesiano. Entrò in noviziato nel 1916, ma dovette interromperlo per motivi di salute. Quella prova, tuttavia, lo rafforzò e lo rese ancora più consapevole della propria vocazione.
Ristabilito, il 20 aprile 1920 riprese con gioia il noviziato ed emise i voti l’anno seguente. Dotato di memoria vivace, intelligenza acuta e carattere energico, proseguì gli studi di filosofia e teologia, distinguendosi per impegno. L’8 luglio 1928 fu ordinato sacerdote, iniziando un ministero che si sarebbe protratto per 61 anni di intenso apostolato.

L’apostolato
Il suo ministero si rivolse soprattutto alle classi popolari e ai giovani più fragili.
Il suo approccio pastorale si caratterizzava per una profonda sensibilità sociale: come un buon samaritano su tutti si piegò per soccorrere miseria, povertà e ignoranza con molta pazienza e amore. Ciò che più lo colpiva era l’ignoranza religiosa di gente fondamentalmente buona, ma estremamente bisognosa di aiuti e d’istruzione specialmente religiosa. Questa constatazione orientò definitivamente la sua missione apostolica.
La confessione fu uno dei centri della sua vita sacerdotale. Trascorreva ore e ore nel confessionale, con inesauribile pazienza, ascoltando, consigliando e riconciliando. Amava ripetere che il sacramento della Penitenza era un “abbraccio di misericordia” con il Padre.

Un momento cruciale nella vita spirituale di don Tomaselli fu quello che egli stesso definì “la svolta spirituale”. Come scrive nel suo diario: “La prima svolta spirituale, iniziata nel Noviziato, l’ebbi veramente dalla lettura della vita di S. Teresa del Bambino Gesù. Rilessi questa Storia di un’anima, scelsi Santa Teresina come mia protettrice e mi misi in rapporto epistolare con la sua sorella” (Céline Martin, ossia suor Geneviève di Santa Teresa). Questo incontro con la spiritualità teresiana della “piccola via” influenzò profondamente il suo approccio pastorale, orientandolo verso una spiritualità semplice ma profonda.

L’ultimo periodo della sua vita è l’apice del suo apostolato caratterizzato da due elementi fondamentali: la predicazione e, soprattutto, la composizione e la diffusione dei suoi libretti edificanti e istruttivi in materia religiosa. Pubblicò decine di libretti, opuscoli e testi di spiritualità, caratterizzati da uno stile semplice, popolare, capace di raggiungere il cuore della gente comune.

L’apostolato di don Tomaselli si caratterizzava per un ritmo intensissimo e per una dedizione totale: non si concedeva riposo, svago, vacanze. La stessa domenica era la giornata più faticosa, dedicata alle conferenze religiose e alla diffusione della buona stampa. Partiva al mattino presto dopo aver celebrato e tornava spesso a notte inoltrata, anche dopo mezzanotte. Questo anche quando era ultra ottantenne.

Un ruolo centrale ebbe l’associazione delle Piccole Ostie, che rappresentavano il cuore del suo apostolato: le sue “Piccole Ostie” gli facevano trovare gente devota, che era felice di sentirlo parlare per ore e ore, ricevere la sua benedizione, invocando aiuto per i vari bisogni fisici e spirituali. Questa associazione, diffusa in varie città d’Italia, aveva lo scopo di formare anime riparatrici di Gesù Eucaristico, offeso e profanato.
Il venerdì aveva un significato particolare nella sua settimana apostolica: celebrava per la sua gente in mattinata nella chiesa dell’Istituto San Luigi, faceva l’omelia, ricordando anche la passione del Signore e il dovere di riparare Gesù Eucaristia. Veniva molta gente anche da lontano. Frequenti erano i pullman di pellegrini che vi partecipavano e si accostavano ai sacramenti.

I pilastri spirituali: Eucaristia e devozione mariana
I due amori di Don Bosco: Gesù Eucaristia e la Vergine Santissima costituivano anche il fondamento della spiritualità di don Tomaselli. La sua devozione mariana aveva radici profonde ed era alimentata da un episodio miracoloso della sua giovinezza: chierico vivacissimo, nella casa di Caltagirone cadde una volta da una considerevole altezza. La Vergine Santa da lui invocata lo liberò dalla sicura morte. Il beato don Filippo Rinaldi, testimone dell’accaduto, gli disse: “Ricordati per tutta la vita che sei vivo per miracolo della Madonna”.
L’Eucaristia rappresentava il centro, la luce, l’alimento della sua vita e del suo apostolato. La sua gioia nel celebrare traspariva chiaramente: quale gioia faceva trasparire dal suo volto quando si presentava l’occasione o la necessità di binare la santa Messa. Se non binava, ascoltava una seconda Messa per ricevere di nuovo l’Eucaristia.
La sua vita spirituale fu intensamente eucaristica. Passava lunghe ore davanti al tabernacolo e incoraggiava tutti a vivere l’adorazione come momento centrale della giornata. A questo si aggiungeva una forte devozione mariana. Diffuse con zelo la recita del Rosario, la consacrazione a Maria, l’invocazione a Maria Ausiliatrice.

Un altro tratto particolare della sua vita fu l’impegno come esorcista. Don Tomaselli affrontò numerosi casi di possessione o disturbi spirituali. Non lo faceva con curiosità sensazionalistica, ma con serietà pastorale, nella convinzione che il ministero di liberazione facesse parte della missione sacerdotale. Raccolse alcune esperienze nei suoi scritti, per avvertire i fedeli contro i pericoli dell’occultismo e delle pratiche magiche.

Il dono dei carismi straordinari
Don Tomaselli riconosceva umilmente di aver ricevuto “grazie non solo ordinarie ma specialmente straordinarie”. Con queste parole alludeva ai doni carismatici, aggiungendo con timore reverenziale: “Questo pensiero delle grazie di predilezione mi riempie di timore perché molto sarà domandato a chi molto è stato dato”.
Diversi testimoni hanno raccontato che il sacerdote salesiano ricevette doni straordinari: visioni, rivelazioni, efficacia negli esorcismi. Egli stesso, in alcuni scritti autobiografici, narrò episodi che lo misero in contatto diretto con realtà soprannaturali.
Le testimonianze di persone che beneficiarono delle sue “grazie straordinarie” sono numerose e attendibili. Come nota la sua biografia ufficiale, ci sono ancora in vita persone di retto sentire, di buona fede e sana mente le quali sono state beneficiate dalle “grazie straordinarie” che Don Tomaselli ha ricevuto da Dio.

La prova della sofferenza
Nonostante il suo dinamismo, don Tomaselli dovette affrontare numerose prove. La salute fragile lo costrinse spesso a periodi di riposo forzato. Inoltre, la sua fama di “prete mistico” suscitò anche incomprensioni, sospetti e persino ostilità, dentro e fuori l’ambiente ecclesiale. Non mancarono momenti di solitudine e di prova interiore.
Egli però visse tutto con spirito di fede, vedendo nella sofferenza una partecipazione alla Croce di Cristo. La pazienza e il sorriso con cui affrontava le difficoltà furono per molti una testimonianza eloquente.

L’eredità di un apostolo
Don Giuseppe Tomaselli morì il 9 maggio 1989, al termine della festa della Madonna di Pompei, dopo 87 anni di vita e 61 di sacerdozio. La sua figura si colloca a pieno titolo nella tradizione salesiana, come esempio di coerenza evangelica e di totale dedizione alle anime.
I suoi scritti, le associazioni da lui fondate e il ricordo vivo del suo ministero ne mantengono viva l’eredità spirituale. Ancora oggi a Messina e in altre città si svolgono celebrazioni e pellegrinaggi in suo onore, segno dell’impatto duraturo della sua santità.
Come recita la sua biografia: «Lo Spirito Santo, lungo la storia della Chiesa, ha suscitato uomini particolari, donando loro la grazia di far crescere nella fede le anime ben disposte. Don Tomaselli è stato uno di questi uomini».
La sua vita, segnata da semplicità evangelica, zelo pastorale e profonda unione con Dio, rimane una testimonianza luminosa del carisma di don Bosco e del suo motto: Da mihi animas, caetera tolle — Dammi le anime, prenditi il resto.

Presentiamo qui una selezione dei suoi scritti, senza pretesa di esaustività.

1 – 1942 – Ora santa per la pace
2 – 1945 – Il meraviglioso in una signorina (Teresa Neumann)
3 – 1946 – Suora, leggi e rifletti… (Rimedio alla tiepidezza)
4 – 1946 – Dalle tenebre alla luce
5 – 1946 – I peccati di lingua
6 – 1946 – La confessione
7 – 1947 – Dio e le miserie umane
8 – 1947 – I vizi capitali
9 – 1947 – I morti risorgeranno
10 – 1949 – Il vero amore
11 – 1950 – Gli angeli ribelli
12 – 1950 – L’anima onesta al confessionale
13 – 1950 – Il giglio di Mondonio. San Domenico Savio
14 – 1950 – Gli angeli
15 – 1951 – Meditazioni per signorine
16 – 1951 – Con Dio e senza Dio
17 – 1951 – Perché credo. Risposta a chi si ride della religione
18 – 1951 – Pagine d’oro
19 – 1951 – Istruzioni per signorine
20 – 1952 – Abbasso i preti
21 – 1952 – I quindici venerdì in onore del Sacro Cuore
22 – 1952 – Vera devozione a Maria
23 – 1952 – Conforto all’anima!
24 – 1952 – Il Cristo… così ci amò!
25 – 1952 – Il mistero della Trinità
26 – 1952 – L’Ostia consacrata
27 – 1953 – I doni di Dio
28 – 1953 – L’aurora del Cristo (sul Natale)
29 – 1953 – I nostri morti. La casa di tutti
30 – 1954 – Sitio. Meditazioni per sacerdoti
31 – 1954 – Tre piaghe cancrenose
32 – 1954 – L’inferno c’è!
33 – 1955 – Le superstizioni
34 – 1955 – Suora, amami e dammi da bere
35 – 1955 – La vera ricchezza
36 – 1955 – Perla e fango
37 – 1955 – Anime ostie
38 – 1956 – SUORA (S.U.O.R.A.). Considerazioni sul programma di vita religiosa delle suore
39 – 1956 – Il comandamento… calpestato
40 – 1956 – Parole di cielo
41 – 1956 – Il paradiso
42 – 1957 – Retta intenzione nella vita
43 – 1958 – Maria, Regina e Madre di misericordia (Mese di maggio)
44 – 1959 – Il Sacro Cuore. Mese di giugno
45 – 1959 – Guida spirituale
46 – 1959 – Sedici ore sante
47 – 1959 – Lo Spirito Santo
48 – 1960 – La grande bestia… e intelligente!
49 – 1960 – Fiori a Maria
50 – 1960 – Volontà di Dio, paradiso mio!
51 – 1960 – Un prete straordinario (Don Bosco)
52 – 1961 – Gesù e Satana
53 – 1961 – Gesù mio! Chi sei tu? Chi sono io?
54 – 1961 – Mortificarsi… e perché
55 – 1961 – Ci sono ancora miracoli
56 – 1962 – Suora, ascolta!
57 – 1962 – San Giuseppe. Mese in suo onore
58 – 1963 – Il Nazareno. Maestro divino
59 – 1963 – La Santa Messa
60 – 1963 – Da mihi animas
61 – 1964 – Domeniche santificate (Pro unione Chiese separate)
62 – 1964 – Luce celeste
63 – 1965 – Storia della Madonna delle Lacrime (Siracusa)
64 – 1965 – La via del Cielo
65 – 1966 – Luce alla suora
66 – 1966 – La preghiera ci santifica
67 – 1966 – Affidiamoci a Maria. Nella gravità dell’ora presente
68 – 1966 – Moda femminile
69 – 1967 – Televisione (T.e.l.e.v.i.s.i.o.n.e.)
70 – 1967 – Luce ai preti (Lamenti divini)
71 – 1967 – Combattimento spirituale (Tentazioni)
72 – 1967 – La Croce di Gesù
73 – 1968 – Sotto il cielo di Roma
74 – 1968 – Satana nel mondo (Episodio contemporaneo)
75 – 1968 – I cinque sabati della Madonna. La mensa eucaristica
76 – 1968 – L’ora presente. Riflessioni per prepararsi all’ora di domani
77 – 1968 – Storia di un frate (Padre Pio)
78 – 1968 – Santa Rita (Profilo storico)
79 – 1969 – Importanza della Parola
80 – 1969 – La fede
81 – 1970 – Vita angelica sulla terra (Celibato sacerdotale)
82 – 1970 – Dio con noi
83 – 1970 – La Madonna della Lettera (Messina)
84 – 1972 – La Madonna piange sangue (Maropati)
85 – 1972 – San Michele Arcangelo
86 – 1972 – Piccole Ostie riparatrici. Padre Pio benedice la Crociata Eucaristica
87 – 1973 – Pace nei riflessi di Dio
88 – 1973 – La verginità nel mondo
89 – 1973 – Il pianto della Vergine (Cinquefrondi)
90 – 1973 – Verginità di San Giuseppe
91 – 1977 – Vade mecum (Vita spirituale riparatrice)
92 – 1978 – Prescelto e non castigato sei tu, o ammalato!…
93 – 1978 – Astro salesiano. Don Domenico Ercolini
94 – 1979 – L’umanità qui fu redenta
95 – 1979 – Lacrimazione prodigiosa (Siracusa). Porto Santo Stefano – Grosseto
96 – 1980 – Il grande incontro
97 – 1981 – La Vergine della Rivelazione (Grotta delle Tre Fontane – Roma)
98 – 1981 – La santa delle famiglie. Santa Maria Francesca
99 – 1982 – Trentatré perché
100 – 1984 – Intervista con Melid, demonio dell’impurità
101 – 1985 – I falsificatori della Bibbia, ossia i Testimoni di Geova
102 – 1985 – I sacramenti
103 – 1985 – Luce evangelica
104 – 1987 – Due medici santi
105 – 1987 – La Vergine di Catania
106 – 1987 – Santa Brigida
107 – 1987 – Santa Geltrude di Helfta
108 – 1987 – Santa Gemma Galgani
109 – 1987 – Santa Lucia
110 – 1988 – Santa Caterina da Siena
111 – sd – La famiglia
112 – sd – Primo messaggio di Padre Pio a un’anima
113 – sd – Secondo messaggio di Padre Pio a un’anima

Proponiamo inoltre alcuni studi su di lui, per chi desidera approfondirne la figura.

1992 – Don Giuseppe Tomaselli. Profilo biografico e spirituale, DI GUARDI Santo
2016 – Don Giuseppe Tomaselli, PORTALE Giuseppe
2018 – Diario spirituale segreto, TOMASELLI Giuseppe
2018 – Don Giuseppe Tomaselli. Servo di Don Bosco ed erede spirituale di Padre Pio da Pietrelcina, GOLIA Elena
2020 – L’Immacolata nella vita di don Dolindo Ruotolo, Padre Pio e don Giuseppe Tomaselli, figlio spirituale di don Bosco – GOLIA Elena
2020 – Don Bosco, Padre Pio e don Tomaselli. Il sacerdote, mistico anello tra Cielo e terra – GOLIA Elena
2020 – Storie straordinarie ma decisamente vere su don Giuseppe Tomaselli – DI ROSA Elena La Fauci
sd – Don Giuseppe Tomaselli. Grande mistico, grande guaritore, grande esorcista (Biografia) – LUX Cristiana

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