{"id":30548,"date":"2024-10-22T07:01:02","date_gmt":"2024-10-22T07:01:02","guid":{"rendered":"https:\/\/exciting-knuth.178-32-140-152.plesk.page\/?p=30548"},"modified":"2026-03-25T16:37:13","modified_gmt":"2026-03-25T16:37:13","slug":"la-tradition-sure-du-bienheureux-michel-rua-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donbosco.press\/fr\/nos-saints\/la-tradition-sure-du-bienheureux-michel-rua-2-2\/","title":{"rendered":"La tradition s\u00fbre du bienheureux Michel Rua (2\/2)"},"content":{"rendered":"\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.donbosco.press\/fr\/nos-saints\/la-tradition-sure-du-bienheureux-michel-rua-1-2\/\">(suite de l\u2019article pr\u00e9c\u00e9dent)<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><strong>2. Alcuni tratti delle virt\u00f9 teologali in don Rua<br><\/strong><\/strong><br><strong>2.1. Don Rua uomo di fede<br><\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019amore per Dio era radicato nella scelta fondamentale per Lui: \u00ab\u2026viveva in una continua unione con Dio\u2026 All\u2019unione strettissima con Dio faceva riscontro il completo distacco dalle cose del mondo e la noncuranza di tutto ci\u00f2 che non servisse a glorificare Iddio ed a salvare anime&#8230; Mi pare di poter asserire che l\u2019unione con Dio era cos\u00ec consumata in lui che non aveva che questo pensiero generoso, ardente, continuo; amare e fare amare Iddio, Dio sempre, Dio in ogni cosa, non riposo in questo, non mai diversivo, sempre questa sublime uniformit\u00e0. Dio! Nient\u2019altro che Dio\u00bb. Tale amore per Dio era la motivazione profonda di ogni sua azione e si concretizzava nel fare la volont\u00e0 di Dio esattamente, prontamente, con gioia e perseveranza. L\u2019amore di Dio era la motivazione del suo molteplice operare e agire e sosteneva il grande impegno nella promozione e nella coltivazione delle vocazioni sacerdotali e religiose.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La sorgente che alimentava tale unione era la preghiera: \u00abDon Rua trovava il suo riposo nella preghiera\u00bb (don Francesia). \u00abDon Rua nella preghiera, nel contatto con Dio, col riposo ritrovava le forze rinnovate per attuare giorno per giorno quello che era il programma del padre fatto proprio al cento per cento dal figlio fedelissimo: io cerco anime e solo anime\u00bb. Tale sorgente si alimentava nell\u2019Eucaristia e nell\u2019amore filiale alla Vergine Ausiliatrice. La vita di fede si esprimeva nell\u2019intima unione tra preghiera e azione, alimentate dalla pratica e dallo spirito dell\u2019orazione mentale, che per lui era \u00abl\u2019elemento essenziale della vita del buon religioso\u00bb, a tal punto che nemmeno durante una scossa di terremoto mentre tutti fuggivano \u00abegli solo non si era mosso ed era rimasto l\u00e0 al suo posto solito, nel suo atteggiamento consueto\u00bb. Con la meditazione della Parola, era l\u2019Eucaristia il fuoco animatore. L\u2019Eucaristia, celebrata, adorata, visitata e custodita nel proprio cuore: \u00abFormiamoci un tabernacolo nel nostro cuore, andava ripetendo, e teniamoci sempre uniti al SS.mo Sacramento\u00bb. Verso l\u2019Eucaristia esprimeva una fede e una piet\u00e0 intense, nutrite da una serie di raccomandazioni e indicazioni: visite, adorazioni, genuflessioni, raccoglimento.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Don Rua come uomo di Dio e di fede si distingue per una testimonianza che era resa credibile non tanto dall\u2019eloquenza, ma dall\u2019intima convinzione che traspariva dalle parole e soprattutto dalla vita. Essa si alimentava alla conoscenza delle Scritture e a una grande famigliarit\u00e0 con i Padri della Chiesa: fonti a cui si rifaceva nei testi originali greci e latini. Tale formazione si manifest\u00f2 fin da adolescente nell\u2019impegno d\u2019insegnamento del catechismo e dell\u2019istruzione cristiana non solo nelle forme ordinarie, ma anche nelle missioni e negli esercizi spirituali, ritenendoli elementi costitutivi della missione salesiana a cui tutti i suoi membri erano tenuti, come testimoni\u00f2 don Amadei: \u00abHo trovato nelle sue lettere dichiarazioni esplicite che tutti i preti, chierici, e coadiutori salesiani prestino con buona voglia l\u2019opera loro nel catechizzare perch\u00e9, ripeteva, se trascurassero i catechismi mancherebbero alla loro vocazione\u00bb. L\u2019opera dei catechismi era il vero scopo dell\u2019istituzione e della propagazione salesiana degli oratori, evitando il rischio di ridurli a semplici ricreatori o centri sportivi. Tale impegno di propagazione della fede anim\u00f2 il grande fronte dell\u2019azione missionaria, altro elemento costitutivo del carisma salesiano, che sostenne con intenso ardore apostolico e con notevole impiego di persone e di risorse. \u00c8 grande strumento di diffusione dello spirito salesiano e di sostegno alle opere salesiane, soprattutto in terra di missione, fu la diffusione del <em>Bollettino Salesiano<\/em>.<br><br><strong>2.2. Uomo di speranza<br><\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La virt\u00f9 della speranza teneva viva la meta ultima, il paradiso, e insieme sosteneva l\u2019impegno diuturno nell\u2019operare il bene e combattere il male, come spesso ripeteva anche ai giovani: \u00ab\u201cState buoni, abbiate fiducia in Dio e il paradiso sar\u00e0 vostro\u201d\u00bb. Voleva che si meritasse questo premio, specialmente con la fuga della colpa e col fare ogni momento la santa volont\u00e0 di Dio\u00bb. Tale speranza si traduceva quotidianamente in una incondizionata fiducia nella divina Provvidenza come attest\u00f2 il terzo successore di Don Bosco, il beato Filippo Rinaldi: \u00abFiglio, seguace del venerabile Don Bosco, il servo di Dio viveva alla giornata, non capitalizzava, essendo principio del fondatore di fidare sempre nella Provvidenza, anche nelle cose materiali\u00bb. E don Barberis afferm\u00f2: \u00abNelle conversazioni, negli ammonimenti, nelle lettere che scriveva, l\u2019esortazione pi\u00f9 insistente era la fiducia nella divina Provvidenza. Una volta mi ricordo che ci disse: \u201cAl Signore non costa fatica a farci avere i mezzi necessari; \u00e8 cos\u00ec buono che quando ne vedr\u00e0 il bisogno, lo far\u00e0\u201d\u00bb. Anche in frangenti molto grandi conserv\u00f2 sempre un\u2019imperturbabilit\u00e0 e tranquillit\u00e0 che contagiavano anche gli altri.<br><br><strong>2.3. Uomo di carit\u00e0<br><\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019amore per Dio si manifestava nell\u2019amore per il prossimo: \u00abParlava con gli umili come coi grandi, coi poveri come coi ricchi, cercando sempre di fare del bene. Pareva anzi, che quanto pi\u00f9 una persona era umile egli la trattasse con maggior affabilit\u00e0 e ne cercasse il bene\u00bb. Tale aspetto and\u00f2 crescendo in modo speciale dopo la morte di Don Bosco, ritenendolo un\u2019eredit\u00e0 che aveva ricevuto da Don Bosco e voleva trasmettere alla future generazioni:<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00abLa grande carit\u00e0 che informava il cuore del nostro diletto Don Bosco di santa memoria avvi\u00f2 con l\u2019esempio e con la parola la scintilla di amore che Dio benedetto aveva posto nel mio, ed io crebbi elettrizzato dall\u2019amor suo, per cui, se succedendogli non potei ereditare le grandi virt\u00f9 del nostro santo fondatore, l\u2019amor suo per i suoi figli spirituali sento che il Signore me lo concesse. Tutti i giorni, tutti i momenti del giorno io li consacro a voi&#8230; perci\u00f2 prego per voi, penso a voi, agisco per voi come una madre per l\u2019unigenito suo\u00bb. Testo di grande valore che rivela come l\u2019eredit\u00e0 spirituale ricevuta sia frutto di una profonda comunione d\u2019anima, che fa scoccare quella scintilla vitale che sprigiona un fuoco di vera carit\u00e0. Don Rua \u00e8 consapevole della differenza di doni che intercorrono tra lui e Don Bosco, ma con verit\u00e0 afferma che il nucleo dello spirito \u00e8 stato trasmesso: una carit\u00e0 comunicata vitalmente e con la parola che spinge ad una vita offerta e consacrata per le persone con tratti di amore materno.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019amore per il prossimo si concretizz\u00f2 in un amore ordinato, liberale e generoso, con una predilezione speciale per i giovani pi\u00f9 poveri e a rischio spirituale, morale, materiale e con preferenza per le aree geografiche pi\u00f9 povere e indigenti come l\u2019Italia meridionale. La carit\u00e0 si esercitava con grande dedizione nel ministero della riconciliazione, fino all\u2019esaurimento delle forze, soprattutto in occasione di esercizi spirituali, perch\u00e9 diceva: \u00abQueste sono le mie vendemmie\u00bb. Similmente si dedicava al ministero del consiglio e della consolazione. Tutti erano destinatari del suo amore, anche i nemici e i detrattori. La sollecitudine per il prossimo era ispirata ad una grande bont\u00e0 e mansuetudine, tipica della tradizione salesiana e mirata a tutelare la buona fama delle persone e a neutralizzare le espressioni disgreganti della maldicenza e del giudizio: \u00abCoi bei modi, senza offendere, cercava di soffocare fin dall\u2019inizio il discorso appena s\u2019accorgeva che era male indirizzato. Quando poi sorprendeva qualche critica diretta a persona conosciuta, non mancava mai, quasi a distruggere l\u2019effetto della critica stessa, rilevare le buone qualit\u00e0, le opere, i meriti della persona oggetto della critica\u00bb.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un amore sollecito e personalizzato era per ogni confratello della Congregazione, con il cuore di un padre premuroso e con lo sguardo da vero episcopo del suo gregge: \u00abConosceva a uno a uno i confratelli delle singole case anche pi\u00f9 lontane, e si interessava dei bisogni e del maggior profitto di ciascuno, come fosse sotto il suo sguardo nell\u2019Oratorio\u00bb. Un esempio concreto era la spedizione della biancheria di ricambio per i confratelli impegnati nel servizio militare. Tale paternit\u00e0 amabile eccelleva nell\u2019esercizio della carit\u00e0 spirituale: \u00abLo trovai sempre pronto ad ascoltarmi; con sorriso s\u2019interessava di quanto mi stava a cuore, e mi sapeva consigliare e guidare in modo che l\u2019animo mio ne restava del tutto tranquillo\u00bb. L\u2019esempio di una vita vissuta nella carit\u00e0 lo portava a scrivere a confratelli tra loro in discordia: \u00abAmatevi tutti come fratelli, e pregate pure il Sacro Cuore di Ges\u00f9 ad accendere in tutti voi quel sacro fuoco che \u00e8 venuto a portare sulla terra, il fuoco della carit\u00e0\u00bb.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tale amore aveva una forma di predilezione per i giovani: \u00abSi interessava della salute e dei bisogni di ciascuno&#8230; Don Rua era per ciascuno di noi il buon padre, che viveva per noi, in modo che anche i pi\u00f9 umili e i pi\u00f9 meschini potevano ricorrere liberamente a Lui\u00bb. Un amore che non conosceva confini: missionari, emigranti, persone bisognose, operai, membri della Famiglia Salesiana, giovani lavoratori, distinguendosi per l\u2019interesse fattivo in merito a vertenze lavorative: \u00abvenivano da lui operai disoccupati, ed egli li raccomandava secondo il bisogno ai vari industriali\u00bb. Ogni giorno dopo aver ascoltato tante persone al confessionale, passava molte ore ad accogliere numerose persone: \u00abIo osservavo tutti i giorni molte persone che io stesso introducevo all\u2019udienza del servo di Dio, le quali venivano a chiedere aiuti materiali, morali, raccomandazioni ecc. Il servo di Dio aveva per tutti trattamento affabile, si interessava dei loro casi, e tutti soccorreva per quanto gli era possibile\u00bb. Davvero come giur\u00f2 don Saluzzo: \u00abEra il cuore aperto a tutto il bene\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(suite de l\u2019article pr\u00e9c\u00e9dent) 2. 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