{"id":10942,"date":"2023-01-24T20:21:59","date_gmt":"2023-01-24T20:21:59","guid":{"rendered":"https:\/\/exciting-knuth.178-32-140-152.plesk.page\/unkategorisiert\/artemide-zatti-santo\/"},"modified":"2026-03-26T08:49:43","modified_gmt":"2026-03-26T08:49:43","slug":"artemide-zatti-heiliger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/unsere-heiligen\/artemide-zatti-heiliger\/","title":{"rendered":"Artemide ZATTI &#8211; Heiliger"},"content":{"rendered":"&#13;\n<p><strong>VITA E OPERE<\/strong><\/p>&#13;\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 San Artemide Zatti nacque a Boretto (Reggio Emilia) il 12 ottobre 1880. Speriment\u00f2 presto la durezza del sacrificio, tanto che a nove anni gi\u00e0 si guadagnava la giornata da bracciante. Costretta dalla povert\u00e0, la famiglia Zatti, agli inizi del 1897 (Artemide aveva quindi 17 anni), emigr\u00f2 in Argentina e si stabil\u00ec a Bah\u00eda Blanca.<\/p>&#13;\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il giovane Artemide cominci\u00f2 subito a lavorare, prima in un albergo e poi in una fabbrica di mattoni. Prese a frequentare la parrocchia retta dai Salesiani. A quel tempo era parroco il salesiano don Carlo Cavalli, uomo pio e di una bont\u00e0 straordinaria. Artemide trov\u00f2 in lui il suo direttore spirituale e il parroco trov\u00f2 in Artemide un collaboratore eccellente. Non tard\u00f2 ad orientarsi verso la vita salesiana. Aveva 20 anni quando part\u00ec per l\u2019aspirantato di Bernal. Quelli furono anni molto duri per Artemide, che era pi\u00f9 avanti dei suoi compagni per et\u00e0 ma pi\u00f9 indietro di loro per i pochi studi fatti. Vinse per\u00f2 tutte le difficolt\u00e0, grazie alla sua volont\u00e0 tenace, alla sua acuta intelligenza e ad una solida piet\u00e0.<\/p>&#13;\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Assistendo un giovane sacerdote tubercolotico, egli ne contrasse purtroppo la malattia. L\u2019interessamento paterno di don Cavalli \u2013 che lo seguiva da lontano \u2013 fece s\u00ec che si scegliesse per lui la Casa salesiana di Viedma dove c\u2019era un clima pi\u00f9 adatto e soprattutto un ospedale missionario con un bravo infermiere salesiano che in pratica fungeva da \u201cmedico\u201d: Padre Evasio Garrone. Questi si rese subito conto del grave stato di salute del giovane e nello stesso tempo intu\u00ec le sue virt\u00f9 non comuni. Invit\u00f2 Artemide a pregare Maria Ausiliatrice per ottenere la guarigione, ma sugger\u00ec anche di fare una promessa: \u201cSe Lei ti guarisce, tu ti dedicherai per tutta la tua vita a questi infermi\u201d. Artemide fece volentieri questa promessa e misteriosamente guar\u00ec. Accett\u00f2 con umilt\u00e0 e docilit\u00e0 la non piccola sofferenza di rinunziare al sacerdozio (a causa della malattia contratta). Dalla sua bocca n\u00e9 allora n\u00e9 in seguito, usc\u00ec mai un lamento per questa meta non raggiunta.<\/p>&#13;\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Emise come confratello laico la sua prima Professione l\u201911 gennaio 1908 e quella Perpetua il 18 febbraio 1911. Coerentemente alla promessa fatta alla Madonna, egli si consacr\u00f2 subito e totalmente all\u2019ospedale, occupandosi in un primo tempo della farmacia annessa dopo aver conseguito il titolo di \u201cidoneo in farmacia\u201d. Quando nel 1913 mor\u00ec padre Garrone, tutta la responsabilit\u00e0 dell\u2019ospedale cadde sulle sue spalle. Ne divenne infatti vicedirettore, amministratore, esperto infermiere stimato da tutti gli ammalati e dagli stessi sanitari che gli lasciavano man mano sempre pi\u00f9 libert\u00e0 d\u2019azione. L\u2019ospedale fu per tutta la sua vita il luogo dove esercit\u00f2, giorno dopo giorno, la sua virt\u00f9 fino al grado eroico.<\/p>&#13;\n\r\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:28% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"315\" height=\"518\" src=\"https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_2.2b1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5098 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_2.2b1.jpg 315w, https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_2.2b1-182x300.jpg 182w, https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_2.2b1-150x247.jpg 150w, https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_2.2b1-300x493.jpg 300w, https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_2.2b1-255x420.jpg 255w\" sizes=\"auto, (max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il suo servizio, non si limitava all\u2019ospedale ma si estendeva a tutta la citt\u00e0 anzi alle due localit\u00e0 situate sulle rive del fiume Negro: Viedma e Patagones. Usciva abitualmente con il suo camice bianco e il borsello delle medicine pi\u00f9 comuni. Una mano al manubrio e l\u2019altra col rosario. Preferiva le famiglie povere, ma era chiamato anche dai ricchi. In caso di necessit\u00e0 si muoveva ad ogni ora del giorno e della notte, con qualunque tempo. Non si fermava al centro della citt\u00e0, ma andava anche nei tuguri della periferia. Faceva tutto gratuitamente, e se riceveva qualcosa, andava per l\u2019ospedale.<\/p>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 San Artemide Zatti am\u00f2 i suoi ammalati in modo davvero commovente, vedeva in loro Ges\u00f9 stesso. Fu sempre ossequiente verso i medici e i titolari dell\u2019ospedale. Ma la situazione non era sempre facile, sia per il carattere di alcuni di loro sia per i contrasti che potevano sorgere tra i dirigenti legali e lui che lo era di fatto. Egli per\u00f2 li seppe conquistare tutti e col suo equilibrio riusciva a risolvere anche le situazioni pi\u00f9 delicate. Solo un profondo dominio di s\u00e9 pot\u00e9 rendergli possibile la vittoria sull\u2019affanno e sulla facile irregolarit\u00e0 di orario.<\/p>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Egli fu un edificante testimone della fedelt\u00e0 alla vita comune. Meravigliava tutti come potesse questo santo religioso, cos\u00ec indaffarato nei suoi molteplici impegni all\u2019ospedale, essere nello stesso tempo il rappresentante esemplare della regolarit\u00e0. Era lui a suonare la campana, era lui a precedere tutti gli altri confratelli negli appuntamenti comunitari. Fedele allo spirito salesiano e al motto \u2013 \u201clavoro e temperanza\u201d \u2013 lasciato in eredit\u00e0 da Don Bosco ai suoi figli, egli svolse un\u2019attivit\u00e0 prodigiosa con abituale prontezza d\u2019animo, con spirito di sacrificio specie durante il servizio notturno, con distacco assoluto da ogni soddisfazione personale, senza mai prendersi vacanze e riposo. Da buon salesiano seppe fare dell\u2019allegria, una componente della sua santit\u00e0. Appariva sempre simpaticamente sorridente: cos\u00ec lo ritraggono tutte le foto pervenuteci. Fu un uomo di facile rapporto umano, con una visibile carica di simpatia, sempre lieto di potersi intrattenere con l\u2019umile gente. Ma fu soprattutto un uomo di Dio. Lo irraggiava. Uno dei medici dell\u2019ospedale ha detto: \u201cQuando vedevo il Sig. Zatti la mia incredulit\u00e0 vacillava\u201d. E un altro: \u201cCredo in Dio da quando ho conosciuto il Sig. Zatti\u201d.<\/p>&#13;\n<\/div><\/div>\r\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel 1950 il santo cadde da una scala e fu in occasione di questo incidente che si manifestarono i sintomi di un cancro che egli stesso lucidamente diagnostic\u00f2. Continu\u00f2 tuttavia ad attendere alla sua missione ancora per un anno, finch\u00e9 dopo sofferenze eroicamente accettate, si spense il 15 marzo 1951 in piena coscienza, circondato dall\u2019affetto e gratitudine di una popolazione che da quel momento cominci\u00f2 a invocarlo come intercessore presso Dio. Al suo funerale accorsero tutti gli abitanti di Viedma e Patagones in un corteo senza precedenti.<\/p>&#13;\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La fama di santit\u00e0 si estese rapidamente e la sua tomba cominci\u00f2 ad essere molto venerata. Ancora oggi, quando la gente va al cimitero per i funerali, passa sempre a visitare la tomba di Artemide Zatti. Beatificato da S. Giovanni Paolo II il 14 aprile 2002, san Artemide Zatti fu il primo salesiano coadiutore non martire ad essere elevato agli onori degli altari.<\/p>&#13;\n&#13;\n<p><strong>MESSAGGIO<\/strong><\/p>&#13;\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La cronaca del collegio salesiano di Viedma ricorda che, secondo l\u2019usanza, il 15 marzo 1951 al mattino il campanone annuncia il volo al cielo del confratello coadiutore Artemide Zatti con queste parole profetiche: \u00abUn fratello in meno in casa e un santo in pi\u00f9 in cielo\u00bb.<\/p>&#13;\n\r\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 27%\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La canonizzazione di Artemide \u00e8 un dono di grazia che il Signore ci dona attraverso questo fratello, salesiano coadiutore, che ha vissuto la sua vita nello spirito di famiglia tipico del carisma salesiano, incarnando la fraternit\u00e0 verso i confratelli e la comunit\u00e0, e la prossimit\u00e0 verso i poveri e gli ammalati e verso chiunque incontrava sulla sua strada.<\/p>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le tappe e le stagioni della vita di Artemide Zatti: l&#8217;infanzia e la prima giovinezza in Italia a Boretto; l\u2019emigrazione della famiglia e la permanenza a Bah\u00eda Bianca (Argentina); l&#8217;aspirantato salesiano a Bernal; la malattia e il trasferimento a Viedma, che sar\u00e0 la patria del cuore; la formazione e la professione religiosa come Salesiano coadiutore; la missione per 40 anni nell\u2019<em>Ospedale San Jos\u00e9<\/em> prima e presso la <em>Quinta San Isidro <\/em>poi; gli ultimi anni e la morte vissuta come incontro con il Signore della vita, mettono in evidenza l&#8217;esercizio eroico delle virt\u00f9 e l\u2019azione purificatrice e trasformante dello Spirito Santo, artefice di ogni santit\u00e0.<\/p>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sant\u2019Artemide Zatti risulta modello, intercessore e compagno di vita cristiana, vicino a ciascuno. Infatti, la sua avventura ce lo presenta come persona che ha sperimentato la fatica quotidiana dell\u2019esistenza con i suoi successi e i suoi fallimenti. Basta ricordare il distacco dal paese natale per emigrare in Argentina; la malattia della tubercolosi che irrompe come un uragano nella sua giovane esistenza frantumando ogni sogno e ogni prospettiva di futuro; il vedere demolire l\u2019ospedale che aveva costruito con tanti sacrifici e che era diventato santuario dell\u2019amore misericordioso di Dio. Ma Zatti trova sempre nel Signore la forza di rialzarsi e proseguire il cammino.<\/p>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La testimonianza di Artemide Zatti ci illumina, ci attrae e ci mette anche in discussione, perch\u00e9 \u00e8 \u201cParola di Dio\u201d incarnata nella storia e vicina a noi. Egli ha trasformato la vita in dono, operando con generosit\u00e0 e intelligenza, superando difficolt\u00e0 di ogni genere con la sua incrollabile fiducia nella Provvidenza divina. La lezione di fede, speranza e carit\u00e0 che ci lascia diventa, se opportunamente conosciuta e motivata, un\u2019opera coraggiosa di salvaguardia e di promozione dei pi\u00f9 autentici valori umani e cristiani.<\/p>&#13;\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"343\" height=\"518\" src=\"https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_3b_Cosimo-Musio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5091 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_3b_Cosimo-Musio.jpg 343w, https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_3b_Cosimo-Musio-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_3b_Cosimo-Musio-150x227.jpg 150w, https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_3b_Cosimo-Musio-300x453.jpg 300w, https:\/\/www.donbosco.press\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/artemide_zatti_santo_3b_Cosimo-Musio-278x420.jpg 278w\" sizes=\"auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/figure><\/div>\r\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Attraverso la parabola della vita di Artemide Zatti risalta anzitutto la sua esperienza dell\u2019amore incondizionato e gratuito di Dio. In primo luogo, non ci sono le opere che lui ha compiuto, ma lo stupore di scoprirsi amato e la fede in questo amore provvidenziale in ogni stagione della vita. \u00c8 da questa certezza vissuta che sgorga la totalit\u00e0 di donazione al prossimo per amore di Dio. L\u2019amore che riceve dal Signore \u00e8 la forza che trasforma la sua vita, dilata il suo cuore e lo predispone ad amare. Con lo stesso Spirito, lo Spirito di santit\u00e0, amore che ci guarisce e ci trasforma, fin da ragazzo fa scelte e compie gesti di amore in ogni situazione e con ogni fratello e sorella che incontra, perch\u00e9 si sente amato e ha la forza di amare:<\/p>&#13;\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">&#13;\n<li>ancora adolescente in Italia egli sperimenta i disagi della povert\u00e0 e del lavoro, ma pone il fondamento di una solida vita cristiana, dando le prime prove della sua carit\u00e0 generosa;<\/li>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<li>emigrato con la famiglia in Argentina sa custodire e far crescere la sua fede resistendo ad un ambiente spesso immorale e anticristiano e maturando, grazie all\u2019incontro con i Salesiani e all\u2019accompagnamento spirituale del padre Carlo Cavalli, l&#8217;aspirazione al sacerdozio, accettando di ritornare sui banchi di scuola con ragazzini di dodici anni, lui che di anni ne aveva gi\u00e0 venti;<\/li>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<li>si offre con pronta disponibilit\u00e0 ad assistere un sacerdote malato di tubercolosi e ne contrae il male, senza dire una parola di lamento o di recriminazione, ma vivendo la malattia come un tempo di prova e di purificazione, portandone con fortezza e serenit\u00e0 le conseguenze;<\/li>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<li>guarito in modo straordinario, per intercessione di Maria Ausiliatrice, dopo aver fatto la promessa di dedicare la sua vita agli ammalati e ai poveri, accetta generosamente la rinuncia al sacerdozio e si dedica con tutte le sue forze alla nuova missione come Salesiano laico;<\/li>&#13;\n\r\n\r\n&#13;\n<li>vive in forma straordinaria il ritmo ordinario delle sue giornate: pratica fedele ed edificante della vita religiosa in gioiosa fraternit\u00e0; servizio sacrificato a tutte le ore e con tutte le prestazioni pi\u00f9 umili ai malati e ai poveri; lotta continua contro la povert\u00e0, nella ricerca di risorse e di benefattori per far fronte ai debiti, confidando esclusivamente nella Provvidenza; disponibilit\u00e0 pronta a tutte le sventure umane che chiedono il suo intervento; resistenza ad ogni difficolt\u00e0 e accettazione di ogni caso avverso; dominio di s\u00e9 e serenit\u00e0 gioiosa e ottimistica che si comunica a tutti coloro che lo avvicinano.<\/li>&#13;\n<\/ul>\r\n&#13;\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Settantun anni di questa vita di fronte a Dio e di fronte agli uomini: una vita consegnata con gioia e fedelt\u00e0 fino alla fine, testimoniando una santit\u00e0 accessibile e alla portata di tutti, come insegnano San Francesco di Sales e Don Bosco: non una meta impervia, separata dalla vita di tutti i giorni, ma incarnata nella quotidianit\u00e0, nelle corsie dell\u2019ospedale, in bicicletta per le strade di Viedma, nei travagli della vita concreta per far fronte a esigenze e bisogni di ogni genere, vivendo le cose di ogni giorno in spirito di servizio, con amore e senza clamore, senza rivendicare niente, con la gioia della donazione, abbracciando con entusiasmo la vocazione di Salesiano laico e diventando riflesso luminoso del Signore.<\/p>&#13;\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#13; VITA E OPERE &#13; &#13; \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 San Artemide Zatti nacque a Boretto (Reggio Emilia)&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":10928,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":6,"footnotes":""},"categories":[137],"tags":[1969,1957,2504,2617],"class_list":["post-10942","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-unsere-heiligen","tag-heilige","tag-salesianer","tag-charyzmat-salezjanski","tag-zeugen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10942"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10942\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52038,"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10942\/revisions\/52038"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donbosco.press\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}